Meditazione: perchè funzioni bisogna crederci?

29. Set

 

YOGA E MEDITAZIONE

Meditazione: perché funzioni occorre crederci?

 

“Bisogna crederci, altrimenti non funziona”, asserisce un praticante di tecniche di Meditazione. Credere a ciò che qualcun altro ci dice, donare fiducia totale a un altro essere umano, non è una scelta molto intelligente. Per quale motivo dovremmo “credere”? Inoltre, credere a cosa? Alla sua esperienza di vita, questo è possibile, ognuno ha la sua esperienza, ma non per questo è estendibile agli altri; oppure credere alla sua erudizione, ai suoi studi, ma anche questo è frutto di saperi teorici che non sempre sono applicabili a tutti.. Che cosa si intende dunque per “credere”? La Fede è assenza di dubbio, quando ho fede non ho alcun dubbio sul funzionamento di qualcosa. So che è così. La vera Fede è una Luce interiore che deriva da una forte esperienza trasformazionale della nostra Vita. La Fede dei mistici avviene da dentro, è un sentire profondo del Cuore, non è una credenza per appartenenza a un gruppo sociale/politico/religioso dettata dalla paura dell’isolamento o per aggrapparsi a sicurezze e promesse di appoggio in caso di bisogno. Non è uno stato di bisogno. Non è una fuga dalle proprie ombre. E’ una vera illuminazione interiore. Ma da cosa è data? Non dal credere alle asserzioni altrui. Non dal delegare ad altri la conoscenza, ma dal farla propria attraverso l’esperienza e soprattutto dalla capacità di osservare e Vedere. “Credo solo in ciò che vedo” è un’affermazione assolutamente legittima, il problema è: riesci a vedere? La maggior parte delle persone vaga attraverso questa esistenza senza cogliere, osservare, vedere nulla di ciò che li circonda o che hanno davanti al naso. Non si accorgono della perfezione della Vita, non osservano la meraviglia del Creato, l’armonia della biologia del proprio corpo, la bellezza delle forme delle nuvole, degli alberi, dei fiori.. Non vedono nulla, ma solo immagini distorte all’interno della loro mente, problemi e ossessioni, ruminamenti e attaccamenti, giudizi continui. Per avere Fede in una forza Creatrice più grande, nella perfezione di un Universo che funziona con leggi di Giustizia vera, molto diversa da quella umana, nella meraviglia della Vita che continua il suo ciclo piena di un Amore intrinseco; occorre saper aprire gli occhi, gli occhi dell’Anima, con uno sguardo che non è quello dell’essere umano frenetico preso dal giogo del lavoro e delle corse nella ruota del criceto, ma è uno sguardo che si apre dal Cuore, dal collegamento profondo del nostro Centro con tutto ciò che ci circonda e nel quale noi stessi siamo immersi. Solo così potremo concepire il Creatore di tutto questo come una “matrice”, una forza generatrice, un’”essenza” vitale che anima tutto e che tutto pervade, il collante che tutto unisce e che orchestra questo infinito suono armonico in una universale melodia di Amore indescrivibilmente ampia, oltre ogni confine di spazio e di tempo. Le varie correnti religiose di tutti i tempi hanno cercato di definire questa Essenza, confinandola in un vocabolo o più, definendola in termini quasi personali, ma ovviamente non ha nulla a che fare con una “personalità”, del resto come potrebbe avere una personalità ed essere ancora nella dualità secondo schemi umani l’essenza e il Soffio vitale che anima l’intera esistenza? Sarebbe non solo una grande presunzione, ma una follia, poter pensare che “Dio” è come un essere umano. Se però hai Fede, riesci a vedere e a sentire la Vita, a capire che funziona in un modo perfetto come nessun essere umano sarebbe in grado di far funzionare, e sai che più la lasci scorrere, fluire, anche attraverso di te, più la Vita stessa farà miracoli con te e per mezzo di te, sarai un Suo strumento e potrai essere suonato con le corde delle melodie più dolci e piene di Amore. Del resto, quale scopo più elevato potrebbe avere questa esperienza di vita terrena? Si vede la trasformazione che tanti ragazzi fanno, da devianti e potenziali delinquenti, da soggetti a dipendenze di ogni tipo, quando vengono toccati dalla vera Fede, dalla Luce della comprensione della Vita, che si esprime attraverso di loro e che emanano lasciando che lo Spirito / Soffio Vitale fluisca anche attraverso le loro vite e si esprima nei loro cuori. Soltanto se riusciamo ad aprire i nostri occhi e a vedere, potremo cogliere le meraviglie del libro della Vita che si dipana davanti a noi, e possiamo avere a questo scopo qualche aiuto, per esempio un Maestro spirituale che ci dona le sue parole e i suoi insegnamenti attraverso il Vangelo, il “secondo libro, che contiene le spiegazioni e le interpretazioni del primo, quello della Vita, nei tanti casi in cui l’essere umano non sia in grado di leggerlo” ( P. Spoladore). Ma anche gli antichi testi reperiti in manoscritti di alcune centinaia di anni avanti Cristo, in Oriente, contengono insegnamenti profondi sul “male interiore” e su come liberare se stessi da questo male, sulle sue origini e su problemi di “psicologia” che sono assolutamente attuali. I Maestri e i ricercatori spirituali che hanno trovato il senso della Vita terrena, cercano, con vari spunti di riflessione, di trasmetterlo a coloro che hanno la volontà di mettere in atto la propria intelligenza, che hanno “orecchi per intendere”. Non occorre dunque “credere”, né appartenere a questo o quel gruppo, né cercare qualcuno da cui essere “protetti”. Occorre aprirsi, guardare, osservare, sentire.. e intendere.




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